CataliticA black: suicidi.

osservatorio sul tema e sui media a cura di jackres

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lunedì, 19 novembre 2007
Il cuore malato della Valtellina, prima per benessere e depressione

[1-6 precipitazione, 2-1 italia, 3-6 luoghi, 4-1 temi e opinioni, 4-2 statistiche sondaggi]

(di BRUNO VENTAVOLI, La Stampa) SONDRIO. Sì, da quel ponte la gente si butta giù. Lo confermano tutti con discrezione, con un'ombra di mestizia nello sguardo. Il ponte varca il torrente Valfontana vicino a Castionetto, sotto rocce e acqua gelida. Un ragazzo del paese, più o meno 2000 anime, campi e bestiame, ricorda ancora il giorno di qualche anno fa quando una ragazzina andò lì in bicicletta e si lanciò nel vuoto, forse per paura di una brutta pagella. Altre volte sono stati amori andati male, magagne del lavoro, o l'insopportabile banalità della vita quotidiana a spingere gente qualunque, d’ogni età, a togliersi la vita. E di viadotti così, come quello sul Mallero, all'entrata di Sondrio, o spunzoni di roccia che si protendono verso il nulla, ce ne sono parecchi in Valtellina. Perché questa zona detiene il primato in Italia per densità di suicidi. Nel 2005 sono stati 10 su 100mila, negli anni prima 16, 19, 30. Contro una media nazionale intorno ai 6. Quindi anche cinque volte tanto. Come in Ungheria, nel grande Nord, o in Russia, se non peggio.
 
E pensare che la Valtellina, e Sondrio, il suo capoluogo, ogni anno sono anche ai primi posti nelle classifiche di benessere, qualità della vita, tranquillità sociale. Naturalmente i numeri e le classifiche non sempre riescono a fotografare la complessità della vita e le ferite dell'animo. Mario Ballantini, direttore del Dipartimento di Psichiatria nell’azienda ospedaliera Valtellina e Valchiavenna, dice di prendere le statistiche con le molle. E che è vano cercare i moventi di questa epidemia silenziosa nell’ambiente. «Il suicidio è un fenomeno complesso, non c'è mai una causalità lineare - spiega -, e men che meno ragioni ambientali. Alla base c'è la solitudine, la depressione, e anche l'alcolismo, un fattore trascurato ma devastante. In queste zone si beve moltissimo, un tempo l'abitudine al vino era socialmente integrata, correlata allo sforzo fisico, alla comunicazione tra gli esseri umani. Ora la bottiglia è spesso un facile tentativo per sfuggire alla depressione».
 
La fatica dei monti, la lotta impari con la natura matrigna, sembrano appartenere a un lontano passato. Vedi serpentoni di Suv e macchinoni per le strade, case nuove che s’inerpicano sui pendii come mirtilli, sequenze infinite di capannoni industriali sul fondo valle, stazioni sciistiche famose. Qui la montagna non muore di povertà. E’ diversa la malattia che la corrode dall’interno. Se alzi gli occhi al cielo le vette sono bellissime, i prati, le foreste, la neve. Se abbassi lo sguardo, le opere dell’uomo sono orrende. Come se fossero sorte per rispondere a un'improvvisa fame di ricchezza, di operosità, senza un progetto comune, senza armonia con la natura. La modernità ha stuprato il paesaggio. E forse in quest'opulenza superficiale e aggressiva si riverbera il disagio muto degli esseri umani, con la loro solitudine irrisolta.
 
Giovanna Bellandi fa parte di un'associazione, l’Asis, che gira le valli ad assistere famigliari che hanno avuto un lutto, a spiegare che la depressione si può curare. «Non credo che le montagne spingano al suicidio, come talvolta si dice. E' un falso mito. Al suicidio si arriva per lucida disperazione. Noi andiamo nei paesi invitando i superstiti di un lutto a sedare il dolore, a discutere, a rivolgersi a medici e specialisti. Ma il dialogo è la cosa più ardua, l'introversione è un carattere costituivo di questa gente. Sono abituati da secoli a tenersi dentro problemi, fatiche, disperazioni. Ogni tanto questo peso interiore esplode, e si traduce in un gesto estremo di rifiuto del vivere».
 
La maggior parte dei suicidi sono uomini, adulti. Ma il fenomeno cresce tra giovani e adolescenti, i figli di questa società ricca e moderna. E’ la spia di un inedito allarme sociale? Sondrio e la Valtellina, fortunatamente, non conoscono ancora i problemi e le violenze delle grandi metropoli. Non ci sono gang, la droga è limitata, il bullismo quasi inesistente. Qui il problema è forse opposto. L'emergenza è la quiete, il silenzio, il torpore della provincia. Sondrio ha 22mila abitanti, due banche ricche e influenti, centrali idroelettriche, solida maggioranza leghista. Ma se giri per le strada la sera non c'è nulla. Solo tantissimi bar. Non c’è un cinema, neanche un teatro. Le mode paiono sempre arrivare un anno dopo. I giovani, ovviamente, s’annoiano, vogliono spostarsi, migrare altrove. «Ma non è solo questione di divertimento, c'è il disagio di nuove generazioni che non sanno più a che futuro guardare» dice Ivan Fassin, ex preside di liceo, antropologo, ricercatore presso il centro studi della Cisl. «I giovani per esempio studiano mediamente più di quello che è richiesto. Molti frequentano l'università e poi non trovano posti adeguati alle loro conoscenze. Il mercato del lavoro è regolato più dalle conoscenze famigliari che dalla competenza. E questo provoca disagio. Sondrio, e ancor più le valli, soffrono la modernità. Qui la ricchezza è arrivata a palate, ma si è dispersa in mille rivoli, anche per inadempienza della classe dirigente. Manca una cultura civica, tutto si ferma al particolare. E questa atmosfera può essere molto soffocante per le nuove generazioni. Il disagio giovanile cresce in maniera allarmante. E in certi casi il suicidio può essere una estrema di fuga. Non mi stupirei che molte delle cosiddette stragi del sabato sera, gli incidenti a 200 km all'ora sui macchinoni del papà, non siano criptosuicidi mascherati».
 

Postato da: jackres a 16:44 | permalink | commenti (4)

giovedì, 27 aprile 2006
Israele: sventato un attentato suicida

[2-2 mondo, 3-2 kamikaze, 4-7 prevenzione]

(ANSA) - GERUSALEMME, 27 APR - L'esercito israeliano ha annunciato di aver sventato martedi' un tentativo di attentato suicida nel nord della Cisgiordania.Nel giorno della commemorazione della Shoah in Israele, 'un terrorista con sei chili di esplosivo con l'intenzione di farsi esplodere e' stato catturato insieme con due complici ad est di Nablus', ha reso noto un portavoce militare. Secondo la stessa fonte, i tre uomini sarebbero attivisti di un gruppo armato legato al movimento di Al Fatah. PV

Postato da: jackres a 12:53 | permalink | commenti (2)

ex Vigile e dipendente comunale di Jesi si toglie la vita

[1-6 precipitazione, 2-1 italia]

Era da poco passata la mezzanotte dell'altro ieri quando Peppino Piaggesi, 54 anni, ex Vigile Urbano e dipendente del Comune di Jesi, ha deciso di togliersi la vita. L'uomo ha messo in atto il suo tragico gesto gettandosi dalla finestra del bagno della sua abitazione, dal quinto piano dello stabile in Via Ravagli 18. Il corpo dell'uomo, accasciato a terra, è stato scoperto dalla moglie una volta rientrata in casa. Piaggesi era ancora vivo e non c'erano tracce di sangue in terra, il suo corpo era evidentemente caduto nel vuoto in posizione verticale. All'Ospedale di Jesi, nonostante i tentativi dei medici, le numerose fratture che l'ex vigile si era procurato, hanno causato il suo decesso. La notizia del disperato suicidio di Peppino Piaggesi ha scosso la comunità, a partire dal Sindaco Belcecchi e dai Vigili Urbani, che hanno ufficialmente ricordato il loro collega come una persona di grande spessore morale, sempre disponibile verso i colleghi e i cittadini, un grande lavoratore la cui scomparsa provoca sgomento e dolore. (Jesi.je 27apr06)

Postato da: jackres a 12:52 | permalink | commenti

MINACCIA SUICIDIO DA CAVALCAVIA, CHIUSA A/23 UDINE-TARVISIO

[1-6 precipitazione, 2-1 italia, 4-7 prevenzione]

(AGE) PASIAN DI PRATO, Udine - Un uomo di 50 anni é salito questo pomeriggio su un cavalcavia dell' autostrada A/23 che collega Udine a Tarvisio e al confine austriaco, minacciando il suicidio. Allertati da alcuni automobilisti, i soccorritori hanno tratto l' uomo in salvo dopo una mezz' ora, durante la quale è stato interdetta la circolazione sull' arteria. Il fatto è accaduto poco prima delle 18 in località Pasian di Prato (Udine). L' uomo, del posto, e che secondo le forze dell' ordine non è nuovo a gesti eclatanti, è stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco, 118 e Carabinieri dopo aver manifestato l' intenzione di gettarsi da un cordolo di cemento del cavalcavia, dove era giunto oltrepassando una rete di protezione. Dopo aver bloccato il traffico, i pompieri hanno adagiato un tendone di salvataggio sotto il ponte, invitando un camion telonato ad affiancarsi ad esso per maggior sicurezza. Fortunatamente, non vi è stato bisogno né dell' uno né dell' altro, dato che l' uomo, convinto dai soccorritori a desistere dal suo proposito, è risalito sul cavalcavia arrampicandosi sulla rete dalla quale era disceso. Conclusa l' operazione, l' autostrada è stata riaperta e l' uomo è stato condotto all' ospedale di Udine per accertamenti. (AGE 27apr06)

Postato da: jackres a 12:51 | permalink | commenti

A VENTIMIGLIA ASPIRANTE SUICIDA VIENE SALVATO DAI CARABINIERI

[2-1 italia, 4-7 prevenzione, 1-9 altro o non specificato]

IMPERIA. 26 APR. I Carabinieri salvano in extremis A Ventimiglia un uomo che stava per suicidarsi. Lui, per sviare i soccors, aveva chiamato il 118 dando generalità e indirizzo falsi annunciando il proprio suicidio. Il servizio medico ha avvertito i Carabinieri che giunti sul posto non hanno trovato nessuno. Dapprima si è pensato ad uno scherzo, poi, però, tramite il numero di telefono che era comparso al centralino del 118 sono riusciti a risalire all'indirizzo dell'uomo salvandogli la vita.

Postato da: jackres a 12:50 | permalink | commenti

Egitto, due attentati suicidi nel Sinai

[2-2 mondo, 3-2 kamikaze, 3-5 collettivo, 1-4 arma da fuoco, 3-4 omicidi]

mercoledì, 26 aprile 2006. ISMAILIA (Reuters) - Due uomini si sono fatti esplodere oggi nel Sinai settentrionale, in Egitto, uno vicino ad un aeroporto usato dalla forza multinazionale di osservazione e uno vicino alla città di El Arish. Lo hanno riferito fonti della sicurezza, mentre la Farnesina ha fatto sapere che non risultano italiani coinvolti. Le bombe, che seguono le tre esplosioni di Dahab di lunedì, hanno ucciso solo gli attentatori, secondo quanto riferisco un comunicato del ministero dell'Interno. Il portavoce di gabinetto Magdy Rady ha detto di pensare che gli attentati di oggi possano essere collegati a quelli di Dahab. La maggior parte dei membri del misterioso gruppo accusato degli attentati in Sinai negli ultimi due anni arriva dalla zona di El Arish. Rady ha negato formalmente che il ministro dell'Interno Habib el-Adli, che è responsabile della sicurezza interna, si sia dimesso in seguito agli attentati. Un portavoce della Multinational Force and Observers (MFO), che monitora l'applicazione del trattato di pace israelo-egiziano, ha detto che il primo attentatore sembrava aver come obiettivo i veicoli della Mfo, ma che non ci sono stati feriti tra i militari. Un secondo uomo si è fatto esplodere vicino ad un'automobile della polizia fuori da una stazione di polizia a Sheikh Zuwayed, vicino alla città costiera di El Arish. L'auto era vuota e non ci sono state perdite, hanno detto le fonti di sicurezza. Un funzionario del governo della provincia di Sharkia h sul Delta del Nilo ha negato la notizia di un terzo incidente nella città di Bilbeis. Fonti della polizia hanno detto che un gruppo di uomini armati ha teso oggi un'imboscata alla polizia, provocando uno scontro a fuoco. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri italiano non ci sono connazionali coinvolti nelle esplosioni. Lunedì tre bombe nella località di Dahab sul Mar Rosso hanno ucciso 18 persone e ne hanno ferite a decine. Il primo attentato suicida di oggi è avvenuto vicino al campo del Mfo a El Gorah, a circa 35 chilometri da El Arish e vicino al luogo di un attentato compiuto ad agosto contro la forza internazionale, che aveva provocato il ferimento di due canadesi. Secondo la Farnesina, i militari della forza internazionali sono rimasti illesi. L'Mfo, composto da militari di 11 paesi, è stato creato per supervisionare le disposizioni relative alla sicurezza del trattato di pace del 1979. Il suo compito principale è di pattugliare il confine israelo-egiziano. Il campo di El Gorah è il più grande del Mfo e sede del suo quartier generale.

Postato da: jackres a 12:49 | permalink | commenti

EGITTO: AL-AHRAM, TRE BEDUINI I KAMIKAZE DI DAHAB

[2-2 mondo, 3-2 kamikaze, 3-5 collettivo, 1-4 arma da fuoco, 3-4 omicidi]

Il Cairo, 26 apr. - (Adnkronos) - Sono tre beduini originari del Sinai i kamikaze che lunedi' sera hanno seminato terrore e morte a Dahab, uccidendo 18 persone e ferendone oltre 70, tra cui tre italiani. Lo scrive il quotidiano egiziano ''Al-Ahram'', secondo cui a identificare i tre attentatori suicidi sono state le forze di sicurezza del Cairo, che non hanno fornito ulteriori dettagli. L'agenzia di stampa Mena ha riferito che tra le 30 persone arrestate in relazione agli attacchi ci sono due esperti informatici arrivati a Dahab dal Cairo il giorno prima del massacro.

Postato da: jackres a 12:48 | permalink | commenti

Giovane donna si getta dal quinto piano

[1-6 precipitazione, 2-1 italia]

Una donna di 33 anni ha tentato il suicidio nel pomeriggio di ieri gettandosi dal quinto piano di un palazzo in via del Carnaro, a Viterbo, e riportando gravissime lesioni al capo e alla colonna vertebrale. Trasportata al San Camillo di Roma con l'eliambulanza del 118, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. I medici, che si sono riservati la prognosi, temono che possa restare paralizzata. Ignote le ragioni che hanno spinta la giovane donna a lanciarsi nel vuoto. (Tusciaweb, 26apr06)

Postato da: jackres a 12:48 | permalink | commenti

TENTA SUICIDIO 4 VOLTE IN UNA SERA: SALVATO DA POLIZIA

[1-6 precipitazione, 2-1 italia, 4-7 prevenzione, 1-9 altro o non specificato]

Cagliari, 26 apr. - (Adnkronos) - Prima ha tentato di uccidersi dandosi fuoco all'interno della roulotte dove viveva a Cagliari. Poi, una volta ricoverato nell'ospedale Brotzu per le ustioni riportate, e'salito al settimo piano del nosocomio e si e' lanciato nel vuoto, cadendo pero' su un balcone del sesto piano. Rialzatosi si e' lanciato nuovamente, stavolta sotto gli occhi impietriti degli altri pazienti e dei sanitari, finendo sul balcone del quarto piano. E mentre stava per gettarsi per l'ennesima volta, allertati dal personale dell'ospedale, sono intervenuti i vigili del fuoco e i poliziotti della squadra volante di Cagliari che sono riusciti ad afferrarlo per un braccio proprio mentre stava per saltare, salvandogli la vita. Protagonista della vicenda un 44enne tunisino che da tempo vive nel capoluogo sardo, F.C., le sue iniziali.

Postato da: jackres a 12:47 | permalink | commenti

SALERNO: UOMO MUORE INVESTITO DAL TRENO

[2-1 italia, 1-8 investimento]

(AGE) - SALERNO  - Un uomo e' stato investito da un treno a Salerno. Gli inquirenti pensano si tratti di un suicidio. Traffico ferroviario bloccato per 2 ore. L'uomo e' stato investito alle 5 dall'espresso 834, proveniente della Sicilia e diretto a Milano, sui binari di via Rocco Cocchia, nel popoloso quartiere Pastena. Difficolta' alla circolazione dei treni per piu' di 2 ore. Il corpo straziato dell'uomo, probabilmente un pensionato, e' stato trasferito all'obitorio del cimitero di Salerno.(AGE 26apr06)

Postato da: jackres a 12:46 | permalink | commenti