osservatorio sul tema e sui media a cura di jackres
0-1 presentazione
0-2 circa questo blog
0-3 riferimenti
1-1 avvelenamento
1-2 asfissia
1-3 impiccagione
1-4 arma da fuoco
1-5 arma da taglio
1-6 precipitazione
1-7 annegamento
1-8 investimento
1-9 altro o non specificato
2-1 italia
2-2 mondo
3-1 adolescenza
3-2 kamikaze
3-3 carceri
3-4 omicidi
3-5 collettivo
3-6 luoghi
3-7 suicidio assistito eutanasia
3-8 antidepressivi
3-9 personaggi
4-1 temi e opinioni
4-2 statistiche sondaggi
4-3 libri e film
4-4 musica e arte
4-5 terminologia giurisprudenza
4-6 medicina e sc sociali
4-7 prevenzione
4-8 religione
4-9 mitomania emulazione istigaz
Ove possibile per ogni testo qui riportato sono indicati autore e testata di provenienza.
Che entrambi non se ne abbiano a male per la riproduzione poiché questo blog, nell'intento di tracciare un quadro il più completo possibile dell'argomento, non può prescindere dalla scelta di riprodurre testi, con l'auspicio che possa diventare un valido e libero strumento di consultazione ed approfondimento per tutti gli interessati e non solo.
Dati Istat 2002
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[2-1 italia, 2-2 mondo, 3-8 antidepressivi, 4-6 medicina e sc sociali, 3-1 adolescenza, 4-2 statistiche sondaggi]
Pubblicato 26 marzo 2006, Nopsych.it. Da una meta-analisi pubblicata dagli Archives of General Psychiatry risulta che, in bambini e adolescenti trattati con antidepressivi, la probabilità di sviluppare suicidalità è quasi doppia rispetto a quelli trattati con placebo. Quella dell’FDA è la revisione finale di una serie di dati disponibili già da alcuni anni, finora tenuti sotto il più stretto riserbo. Già nell’agosto 2004 la notizia era trapelata dopo alcune dichiarazioni di Andrew Mosholder, esperto dell’ufficio FDA incaricato alla valutazione della sicurezza dei farmaci. Queste dichiarazioni avevano suscitato la reazione piccata dei vertici FDA, indispettiti dalla violazione delle regole di discrezione. Dopo la valutazione di dati ancor più recenti, l'FDA è giunta alla conclusione che la percentuale di rischio per la suicidalità per i farmaci antidepressivi disponibili è di 1,95. Irving Kirsh, professore di Psicologia alla University of Plymouth afferma:"Ci sono tre fattori da considerare: il rischio, il beneficio e le alternative. I benefici degli antidepressivi rispetto al placebo nei bambini non sono clinicamente significativi. D’altra parte, la risposta al placebo appare sostanziale. Ciò significa che si riescono ad ottenere gli stessi benefici con praticamente ogni trattamento. E allora perché sceglierne uno che può far aumentare il rischio di suicidio?". (Fonte: Yahoo News) Si stima che a 17 milioni di bambini, in Italia 30.000, vengono prescritti farmaci e droghe che alterano la mente. Questi dati assumono una valenza piuttosto preoccupante basti pensare anche a quanto affermato dal dott. Elliot Valenstein, biopsicologo, autore di Incolpare il cervello: "È un fatto consolidato che i farmaci usati nel trattare un disturbo mentale, per esempio, possono indurre un mutamento biochimico duraturo e perfino mutamenti strutturali [anche nel cervello], che nel passato sono stati ipotizzati essere la causa del disordine, ma potrebbero realmente essere un effetto del trattamento stesso." Solo nell’ultimo anno e mezzo, in cinque diversi Paesi sono stati pubblicati 18 allarmi governativi sui pericoli, fino ad allora nascosti, relativi a farmaci psichiatrici che evidenziavano effetti secondari tra cui: dipendenza da questi psicofarmaci, mania, ostilità, aggressione, psicosi, suicidio e violenza.
